
Una valle dall'atmosfera magica, immersa in una serena tranquillità, che prende il nome dal fiume Agri, l'antico Akiris, che la attraversa nell'angolo sud occidentale della Basilicata, tra rigogliose aree boschive e pascoli verdi; una valle in cui l'acqua, protagonista indiscussa, sgorga copiosa da antichissime sorgenti tra rivoli e torrenti.
Un ventaglio di paesaggi mozzafiato: la pianura variopinta, i boschi di faggio di Moliterno e le cerrete del bosco Maglie, il corso dell'Agri con le sue sorgenti e le fontane, la sterminata Diga del Pertusillo e le montagne innevate che sovrastano Marsicovetere e Viggiano, tutto concorre a regalarvi piacevoli sensazioni di libertà e relax.
La Val d'Agri è una delle valli più belle dell'Italia meridionale nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Un territorio selvaggio e incontaminato, habitat ideale di svariate specie animali e vegetali come la cicogna, la lontra o il nibbio reale e poi di coloratissime orchidee e di maestosi faggi, dove non è raro imbattersi in animali in libertà.


" Il paese non è grande, ma nemmeno piccolo; l'aria ottima; pittoreschi i dintorni; le rovine di Grumentum a pochi passi; arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l' Antissa della Lucania". Giovanni Pascoli nel luglio del 1884 fu qui inviato quale commissario d'esami per la scuola ginnasiale, e così descrisse Viggiano in una lettera inviata il 26 luglio 1884 al " Suo professore" Giosuè Carducci.