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La coltivazione del fagiolo in Basilicata è documentata dal 1776.
In realtà la coltivazione dei legumi ed in particolare la coltivazione del fagiolo si è registrata già nei secoli XVI e XVII come risulta nei libri degli ordini religiosi esistenti in Basilicata in quell'epoca. Nella valle dell'agri i fagioli costituivano la via di salvezza dalla fame. Una coltivazione quella del fagiolo che negli anni si intensifica in quantità e qualità tanto che nel 1856, in una parte di territorio tra Sarconi e Grumento, la Carta dei prodotti alimentari delle Province Continentali del Regno delle Due Sicilie, riporta i legumi come prodotto caratteristico. L'inizio del nuovo secolo conferma la coltivazione del fagiolo nella valle tanto che anche nelle regioni limitrofe si parlava e si cominciavano ad apprezzare questi particolari legumi per il gusto e per i colori particolari. Negli anni ottanta cominciano i primi studi sui metodi di coltivazione e sulle particolarità dei diversi ecotipi fino a quando si decide di chiedere un riconoscimento per questo prodotto alla Comunità Economica Europea. Nel 1996 al fagiolo di Sarconi viene riconosciuto il marchio igp. Sono diversi gli ecotipi che si coltivano in Val d'agri, si differenziano in nani e rampicanti con nomi e colori differenti, per citare qualche nome ciuoto, verdolino, tuvagliedda nasieddu....
La particolarità di questi legumi è data dall'acqua di irrigazione e dal terreno di coltivazione. Dopo la cottura si presentano con buccia sottile a pasta fluida di facile digeribilità. Oggi le ricerche sul prodotto continuano, l'ultima, svolta presso l'Unibas in collaborazione con il Consorzio di tutela del fagiolo igp di Sarconi, attesta che il fagiolo di Sarconi è l'unico fagiolo al mondo che contiene una soia saponina che riduce il colesterolo.

I piatti a base di fagioli sono il felice riconoscimento di un alimento che costituisce insieme al pane, all'olio di oliva ed al vino, il fondamento di quel particolare regime alimentare che tutto il mondo ci invidia: la dieta mediterranea

Verdolino: ecotipo nano. Particolare nel gusto ottimo da abbinare a zuppe e insalate.

Cannellino rosso: ecotipo nano. Particolare nei colori. Molto gustoso da abbinare a pasta e fagioli e con pietanze a base di pesce.

Entrambe gli ecotipi hanno un alta digeribilità rispetto ai comuni fagioli.

L'Azienda Agricola Di Fuccio è iscritta al Consorzio di Tutela Fagioli di Sarconi IGP - codice iscrizione P-03-17

Produzione degli ecotipo Verdolino e Cannellino Rosso per la campagna 2017-2018

fagioli difuccio packaging

fagioli di sarconi
verdolino
cannellino rosso





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